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Mipaaf (Ministry of Agricultural, Food and Forestry Policies) organises a working group dedicated to the protection and enhancement of industrial tomatoes. The first appointment is scheduled on 25 November.

"The campaign that has just ended was certainly a very positive season not only in quantitative terms but also for the excellent quality of the processed tomato, despite the fact that companies have had to cope with unprecedented increases in industrial costs – comments Marco Serafini, President of ANICAV – This will allow us to have sufficient stocks again to meet market demand after the total emptying of the warehouses due to the health emergency. These are encouraging data that strengthen our position as a world leader in the production of tomato products intended directly for consumers, in a scenario characterized by a production that, worldwide, has remained stable. "

"The establishment of a ministerial working group, like those already active for other Italian specialities such as pasta and wine, is a result of enormous importance for us, – Serafini concludes – With the collaboration of all we will be able to better defend a fundamental sector for the national economy from instrumental attacks that question the origin of our products, with the only result of confusing consumers".
ANICAV, the National Industrial Association of Vegetable Food Preserves, born in Naples on 5 February 1945, is the largest association representing tomato processing companies in the world in terms of number of member companies and quantity of processed product. It associates 80 out of 115 companies operating on the national territory that treat about 70% of all tomatoes processed in Italy and almost all of the whole peeled tomatoes produced in the world, with a turnover, in 2020, of 2.8 billion euros (equal to over 70% of the total turnover of the Italian tomato processing sector). About 60% of the production is destined for export both to Europe (Germany, France, United Kingdom) and to other countries (USA, Japan, Australia) making tomatoes an ambassador of Made in Italy excellence in the world.

L’ITALIA SUPERA LA CINA E TORNA IL SECONDO PRODUTTORE AL MONDO
Il Mipaaf istituisce un tavolo di lavoro dedicato alla tutela e alla valorizzazione del pomodoro da industria. Primo appuntamento in programma per il prossimo 25 novembre.
Napoli, 16 Novembre 2021 – La campagna di trasformazione del pomodoro 2021 in Italia si è chiusa con una produzione di poco superiore a 6 milioni di tonnellate di prodotto trasformato, in crescita del 17% rispetto al 2020. Un risultato molto importante che riporta l’Italia ad essere il secondo paese produttore al mondo dopo gli Stati Uniti e nettamente prima della Cina. Analizzando nel dettaglio quanto prodotto nei due bacini produttivi, al Centro Sud sono state trasformate 2,96milioni di tonnellate di pomodoro (+22,3% sul 2020) mentre al Nord il trasformato finale si è attestato intorno a 3,09 milioni di tonnellate (+12,8% sul 2020). Un sensibile aumento derivato dalla maggiore superficie messa a coltura (oltre 71mila ettari, l’8% in più rispetto all’anno scorso) e da una migliore resa agricola (più di 85 tonnellate per ettaro).

“Il nostro comparto rappresenta un’eccellenza dell’agroalimentare Made In Italy – dichiara Giovanni De Angelis, Direttore Generale di ANICAV – e Il suo valore è unanimemente riconosciuto. Proprio per tutelare e valorizzare la filiera del pomodoro da industria, il Mipaaf insedierà il prossimo 25 novembre il tavolo pomodoro, fortemente voluto dalla nostra Associazione. Tra le priorità del tavolo la tracciabilità e l’etichettatura d’origine a testimonianza del nostro totale impegno a favore della massima trasparenza e tutela dei consumatori. I nostri imprenditori, indipendentemente dagli obblighi di legge, hanno sempre indicato in etichetta l’origine del pomodoro utilizzato e continueranno a farlo proprio perché pelati, passate, polpe, pomodorini e tubetti di concentrato che troviamo sugli scaffali dei nostri supermercati sono ottenuti da pomodoro 100% italiano di alta qualità”.
“L’istituzione di un tavolo di lavoro ministeriale, al pari di quelli già attivi per altre eccellenze italiane come la pasta e il vino, è per noi un risultato di enorme importanza. – conclude Serafini – Con la collaborazione di tutti potremo meglio difendere un comparto fondamentale per l’economia nazionale da attacchi strumentali che mettono in dubbio l’origine dei nostri prodotti, con l’unico risultato di confondere i consumatori.”
L’ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, nata a Napoli il 5 febbraio 1945, è la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo per numero di imprese aderenti e quantità di prodotto trasformato. Essa associa 80 aziende su 115 operanti sul territorio nazionale che trasformano circa il 70% di tutto il pomodoro lavorato in Italia e la quasi totalità del pomodoro pelato intero prodotto nel mondo, con un fatturato, nel 2020, di 2,8 miliardi di euro (pari a oltre il 70% del fatturato totale del comparto italiano della trasformazione del pomodoro). Circa il 60% delle produzioni è destinato all’esportazione sia verso l’Europa (Germania, Francia, Regno Unito) che verso gli altri Paesi (USA, Giappone, Australia) facendo del pomodoro un ambasciatore dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo.
Source: ANICAV, plantgest.imagelinenetwork.com



























