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The harvest of the processing tomato in the basin of Northern Italy is at its final stages. Almost all the factories have now closed their doors and only in a few cases are the last deliveries of raw material under way.
The general picture drawn by OI Pomodoro Northern Italy, the inter-professional organization that collects and processes the data of the industry, is that of a season marked by the processing of 2 444 775 mT in the Northern Italy area, where half of the national tomato production takes place, with an average Brix (the sugar content of the tomato) which stands at 4.78.
The data, as of the last OI survey at the end of last week, are almost final and the technical office of the IO Pomodoro will produce the final report in the next days when all the companies have completed the processing; therefore, the season 2018 can be considered completely finished.

2018 Production : surfaces planted in the different regions (in hectares)
The OI, as far as it is competent, carried out the checks provided for by the rules shared between the partners and, in the few cases of alleged irregularities that have been reported so far, promptly intervened with the procedures for the contestation provided for in its own regulation and, in a case, even by enforcing a financial penalty to the signatory of an irregular contract ".
The territorial distribution of surfaces in Northern Italy
The Emilia-Romagna region confirmed itself as the region with the largest share of areas cultivated with processing tomatoes (24 140 hectares) in 2018, followed by Lombardy (7 307 ha), Piedmont (2 049 ha) and Veneto (1 406 ha).
The breakdown in the main provinces marked by the presence of the cultivation of processing tomatoes is as follows: Piacenza: 9.962 hectares; Ferrara: 5.703; Parma: 4.293; Mantova: 3,775; Cremona: 2.073; Ravenna 2.019; Alexandria: 1,856; Reggio Emilia: 1004; Modena: 763, Verona 727 and Rovigo 564, with lower surfaces in other provinces.

2018 Production : surfaces planted in the different provinces (in hectares)
Evolution of surface in Northern Italy until 2017

Source: OI Pomodoro da Industria Nord Italia
Lavorate 2,4 milioni di tonnellate di materia prima, calo del 13% rispetto al contrattato
È alle battute finali la campagna del pomodoro da industria nel bacino del Nord Italia. Quasi tutti gli stabilimenti hanno ormai chiuso i battenti e solo in pochi casi sono in corso gli ultimi conferimenti di materia prima.
Il quadro generale che traccia l’OI Pomodoro da industria del Nord Italia, organizzazione interprofessionale che raccoglie ed elabora i dati della filiera, è quello di una campagna contraddistinta dalla lavorazione di 2.444.775 tonnellate nell’area del Nord Italia, dove si produce circa la metà del pomodoro da industria nazionale, con un grado brix, la componente zuccherina del pomodoro, che si attesta a 4,78.
I dati, aggiornati all’ultima rilevazione OI della fine della settimana scorsa, sono quasi definitivi e l’ufficio tecnico dell’OI Pomodoro da industria elaborerà il report finale nei prossimi giorni quando tutte le imprese avranno concluso la lavorazione e, quindi, la stagione 2018 si potrà ritenere del tutto terminata.

L’OI, per quanto di sua competenza, ha effettuato i controlli previsti dalle regole condivise tra i soci e, nei pochi casi di presunte irregolarità che finora sono stati segnalati, è prontamente intervenuta con le procedure di contestazione previste dal proprio regolamento e, in un caso, anche erogando una sanzione economica al firmatario di un contratto irregolare”.
La ripartizione territoriale delle superfici nel Nord Italia
L’Emilia-Romagna si è confermata, anche nel 2018, la regione con la quota più consistente di superfici coltivate a pomodoro da industria pari a 24.140 ettari, seguita da Lombardia (7.307), Piemonte (2.049) e Veneto (1.406). Questa la ripartizione nelle principali province contraddistinte dalla presenza della coltivazione del pomodoro da industria: Piacenza: 9.962 ettari; Ferrara: 5.703; Parma: 4.293; Mantova: 3.775; Cremona: 2.073; Ravenna 2.019; Alessandria: 1.856; Reggio Emilia: 1004; Modena: 763, Verona 727 e Rovigo 564. Seguono altre province con valori più contenuti.
























